martedì 16 maggio 2023

IO & MARLEY

 


IO & MARLEY

di John Grogan

Marley è un cucciolo di labrador giallo e forte.

I suoi padroni appena sposati decidono di prenderlo, prima di 

fare il loro primo figlio ma non sanno che travolgerà la loro vita.

Marley intanto cresce e non smette di fare guai.

Mangia gioielli, sbava sugli ospiti…

Ma non combina solo guai, è anche un esempio di amore e fedeltà.

Riesce a condividere gioie e dolori della famiglia, trasformandoli

in momenti divertenti, con la sua felicità contagiosa.


Dopo il primo figlio di John e Jenny, accade un episodio drammatico

in cui Marley, ancora una volta, dimostra quanto coraggio e

tenacia può avere.

Dopo l’accaduto, la famiglia si spinge a trasferirsi.


Questo libro mi ha suscitato amore per il cane ma mi ha anche fatto

ridere e piangere, in tutto questo Marley è sempre stato un cane

fedele ai suoi padroni.

Io ho visto anche il film, ma consiglio il libro perché mi ha travolta

molto di più, infatti sono anche un po’ diversi.

In effetti il libro è pieno di dettagli.


“Ci stabilimmo in una grande casa su due acri

di terreno appollaiati sul fianco di una ripida collina.

O forse era una piccola montagna; i locali non sembravano

concordi su questo punto.”

Questa citazione, parla di quando la famiglia si stabilì in un posticino tranquillo

e isolato, un posto perfetto per Marley che ormai era anziano. 

Questo libro lo consiglio a persone che amano gli animali, ma anche

a quelle a cui piace leggere. Avevo intenzione di abbandonarlo perché

l’inizio sembrava noioso ma visto che si trattava di una storia vera, mi

aveva stimolata a proseguire e ho fatto bene!

La copertina mi aveva incuriosita ma anche intenerita;

l'immagine di un cucciolo di labrador era meravigliosa.

Lo consiglio anche a persone che non leggono spesso!


Elena Prati, classe 1^B

IL GGG

IL GGG - Il Grande Gigante Gentile
di Roald Dahl


Sofia viveva in un orfanotrofio insieme ad altri bambini, ma una sera non riusciva a prendere sonno; realizzò in quel momento che era arrivata l’ora delle ombre, cioè un momento in cui, mentre tutti dormono, degli esseri oscuri girano per il mondo e lo tengono in loro possesso. Sofia andò alla finestra e in quel momento vide qualcosa di nero e gigante che risaliva la strada.

Sofia riconobbe in quella figura un gigante con un grande mantello addosso e con in mano una specie di tromba e una valigia. Improvvisamente il gigante si fermò davanti alla casa dei Goochey che lei conosceva bene. Prese un barattolo dalla sua valigia e versò il contenuto all’interno della tromba. Infilò poi la tromba dentro la finestra e soffiò il contenuto all’interno. Sofia riuscì a distinguere un volto rugoso e due grandi orecchie. Improvvisamente il gigante si voltò e guardò Sofia, che scappò all’interno e si infilò nel suo letto. 

Il gigante prese Sofia per la mano sinistra e la portò… nel Paese dei Giganti.                                                                  

Il nome del gigante è G.G.G; che significa Grande Gigante Gentile. E’ un gigante che si confonde le idee ad esempio invece di dire popoli, lui li chiama popolli. 

Vive in una casa dove ci sono molti barattoli contenenti dei sogni, infatti il suo mestiere è di raccogliere i sogni dei bambini. Nella sua terra ci sono 9 giganti più grandi e più forti di lui.  Questi giganti si nutrono di bambini e bambine dei vari stati del mondo, ad esempio all’Inghiotticicciaviva piace mangiare i “popolli” inglesi e dice che hanno un sapore di dolci cappelli. Nel suo frigorifero ha un po’ di cetrionzoli, un alimento che i giganti chiamano “schifente”. 

Riuscirà Sofia a sopravvivere nel paese dei giganti?  Riuscirà a tornare a Londra, la sua città?

Mi è piaciuto il comportamento del G.G.G, mentre quello di Sofia non mi è piaciuto molto perché correggeva sempre le parole del G.G.G, che gli diceva sempre che non è mai andato a “scuola”.  Mi è piaciuto anche lo sciroppo che puoi farti fare dei peti. La particolarità è che le bolle dello sciroppo vanno dal lato opposto, cioè invece che andare verso il basso vanno verso l’alto.


Questo libro mi è piaciuto tantissimo, l’ho amato e lo consiglio a quei ragazzi che sono appassionati di lettura. E’ una lettura scorrevole e ci sono alcune immagini; infatti i libri di Roald Dahl, quando leggi, ti prendono e ti portano in quella situazione.


Giacomo Verucchi, classe 1^B

  

UNA SPIA A REGOLA D'ARTE


UNA SPIA A REGOLA D'ARTE
di Federico Gregotti



Charlotte è una ragazza solitaria che odia tutto quello che per noi è carino e mette sempre cappuccio, auricolari e una felpa grandissima. Un bel giorno però va a fare una passeggiata con sua nonna Albertine. Sul muro vede una targa con un nome e chiede a chi si riferisca. 

La nonna inizia a raccontare di Rose Valland, una donna straordinaria e che aveva conosciuto quando era ragazza.

Rose era la conservatrice del Jeu De Paume, una figura dall’espressione rigida e tenebrosa, mostrava raramente le sue emozioni e, soprattutto, aveva un amore incondizionato per l’arte fin dall’infanzia. Quando Rose venne a sapere che, da lì a poco, i tedeschi si sarebbero insediati anche a Parigi, immaginò che avrebbero preso di mira anche le opere della Galleria; si affrettò così, e mise al sicuro quei magnifici quadri, che i nazisti consideravano opere “degenerate” …


Consiglierei questo libro ad un pubblico adulto perché io ho fatto molta fatica a capirlo. Non mi immedesimo in nessuno dei personaggi della storia, perché sono tutti molto seri. Io, per esempio, avrei avuto troppa paura di essere scoperta a nascondere le opere del Jeu De Paume; ho apprezzato invece molto l’aiuto di Albertine nei confronti di Rose …

La storia mi è piaciuta molto perché c’è molta suspense e una storia d’amore inaspettata. 


“Rose Valland ha rischiato la sua vita per mettere in salvo quelle opere d’arte che amava tanto e che, ancora oggi, rappresentano una parte preziosa del patrimonio artistico del nostro Paese."


Sofia Prati, classe 1^B

 


WONDER

 

Wonder

di R. J. Palacio

August, o Auggie, era un ragazzo normale

come tutti, o quasi…

Soffriva di una rarissima malattia che provoca

una malformazione dei lineamenti facciali,

anche se lui non ci faceva tanto caso.

Gli piaceva molto la saga di film “Star Wars”, amava giocare a Minecraft

e a combattere con le spade laser contro suo padre.

Indossava un casco da astronauta quando entrava in luoghi pubblici

per non essere visto da nessuno.

A 11 anni diventò studente della Beecher Prep.

Era la prima volta che andava a scuola, nonostante avesse sempre avuto

lezioni private dalla madre. 

Il sig. Kiap, preside dell’istituto, invitò il ragazzino a visitare la scuola

con l’aiuto di tre studenti: Charlotte, Jack e Julian.

Charlotte era una ragazzina piuttosto vispa e molto loquace.

Jack era un ragazzino che non parlava molto (almeno fin

quando non diventò amico di August) ed andava molto d’accordo

con Julian fino a quel momento. Julian, invece, non sembrava proprio

voler fare amicizia con August, avendo paura di essere contagiato

da Auggie: la cosiddetta “PESTE”. Si divertiva a fare orrendi scherzi

con il suo gruppetto di bulli ad August: ad esempio disegni

di Darth Sidious, disegni scarabocchiati di un dinosauro, lettere con prese 

in giro piuttosto sgradevoli ...

Il resto dell’anno lo trascorse in questo modo, anche se fece due nuove

amicizie: Jack, il suo nuovo "migliore amico", e Summer, una ragazzina

per lui simpaticissima, con cui pranzava ogni giorno.


Parliamo ora di sua sorella: Olivia (chiamata da tutti Via).

Nella sua nuova scuola superiore ebbe anche lei alcuni ostacoli:

la sua migliore amica Miranda aveva trovato delle nuove amiche e

quindi si limitava a salutarla frettolosamente. Olivia decise di iscriversi

ad un corso di teatro, dove riscontrò numerose difficoltà. Trovò un nuovo

fidanzato, Justin, un ragazzo che suonava la chitarra ed era

molto intelligente.

Al suo spettacolo inizialmente i genitori non volevano andarla a vedere,

per paura che tutti osservassero Auggie, ma alla fine decisero di andarci.


Mi ha colpito moltissimo come August sia riuscito a vivere e a non pensare

a tutta la faccenda del bullismo, trovando nuovi amici e vivendo nuove

avventure.


Questo libro ci fa capire che una persona non va giudicata dalla faccia,

dall’aspetto, come un libro non va giudicato dalla copertina.

WONDER è stato il libro più bello che abbia mai letto in vita mia, perché

mi ha fatto provare le emozioni che vive qualcuno quando viene preso

di mira soltanto per il suo aspetto esteriore.


Lo consiglio a tutti coloro che vivono una situazione simile, così da capire

che ce la possono fare e prendere spunto dai comportamenti di Auggie,

oppure a chi è molto sensibile proprio come me, perché è un libro

molto commovente.


Davide Alfano, classe1^B

giovedì 4 maggio 2023

ETERNI SECONDI

"ETERNI SECONDI"

Rosario Esposito La Rosa

Illustrazioni di Lorenzo Conti












Questo libro ha superato le mie aspettative: l'ho scelto perché la

copertina mi ha subito attirato e anche il titolo, perché nella vita è

semplice essere secondi; inoltre c’era un sottotitolo che diceva:

“Storie dalla scugnizzeria di Scampia”.

Essendo cresciuto in una piccola provincia di Napoli, ne conosco

molto bene tutte le “sfaccettature”, sia positive che negative.


Il libro inizia parlando di alcuni “scugnizzi” napoletani, cioè dei

ragazzini scaltri che vivono spesso per strada e che imparano a

vivere molto velocemente in un ambiente povero.

Alcuni di questi ragazzini all’insaputa di tutti decidono di aprire

una piccola biblioteca, poiché avevano la passione per la lettura

e volevano diffonderla ad altri ragazzini, ma per realizzare il proprio

sogno devono allontanare molte difficoltà dovute al disinteresse della

gente e alla povertà, ma decidono di non arrendersi.

I loro sacrifici però verranno poi ripagati e il loro obiettivo verrà

raggiunto: diffondono quindi la loro passione ad altri scugnizzi che

possono così sognare e riflettere.

Quella di cui vi ho parlato è la prima storia che mi è piaciuta

particolarmente rispetto ad altre.

Dopo questa storia seguono altri diciannove episodi che hanno per

protagonisti ragazzini e ragazzine, uomini e donne.

Le vicende sono ambientate in varie parti del mondo.


Questo libro ha interessato la parte passionale di me poiché ha

trattato molte storie di calcio, sport di cui sono follemente

appassionato, e mi ha quindi coinvolto profondamente, per questo

posso affermare che fino ad ora questo sia stato il libro più bello

che io abbia mai letto, infatti ha suscitato in me nostalgia, entusiasmo

e molta speranza per il futuro. 


Andrea Sejdini 2^C