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martedì 16 maggio 2023

IL GGG

IL GGG - Il Grande Gigante Gentile
di Roald Dahl


Sofia viveva in un orfanotrofio insieme ad altri bambini, ma una sera non riusciva a prendere sonno; realizzò in quel momento che era arrivata l’ora delle ombre, cioè un momento in cui, mentre tutti dormono, degli esseri oscuri girano per il mondo e lo tengono in loro possesso. Sofia andò alla finestra e in quel momento vide qualcosa di nero e gigante che risaliva la strada.

Sofia riconobbe in quella figura un gigante con un grande mantello addosso e con in mano una specie di tromba e una valigia. Improvvisamente il gigante si fermò davanti alla casa dei Goochey che lei conosceva bene. Prese un barattolo dalla sua valigia e versò il contenuto all’interno della tromba. Infilò poi la tromba dentro la finestra e soffiò il contenuto all’interno. Sofia riuscì a distinguere un volto rugoso e due grandi orecchie. Improvvisamente il gigante si voltò e guardò Sofia, che scappò all’interno e si infilò nel suo letto. 

Il gigante prese Sofia per la mano sinistra e la portò… nel Paese dei Giganti.                                                                  

Il nome del gigante è G.G.G; che significa Grande Gigante Gentile. E’ un gigante che si confonde le idee ad esempio invece di dire popoli, lui li chiama popolli. 

Vive in una casa dove ci sono molti barattoli contenenti dei sogni, infatti il suo mestiere è di raccogliere i sogni dei bambini. Nella sua terra ci sono 9 giganti più grandi e più forti di lui.  Questi giganti si nutrono di bambini e bambine dei vari stati del mondo, ad esempio all’Inghiotticicciaviva piace mangiare i “popolli” inglesi e dice che hanno un sapore di dolci cappelli. Nel suo frigorifero ha un po’ di cetrionzoli, un alimento che i giganti chiamano “schifente”. 

Riuscirà Sofia a sopravvivere nel paese dei giganti?  Riuscirà a tornare a Londra, la sua città?

Mi è piaciuto il comportamento del G.G.G, mentre quello di Sofia non mi è piaciuto molto perché correggeva sempre le parole del G.G.G, che gli diceva sempre che non è mai andato a “scuola”.  Mi è piaciuto anche lo sciroppo che puoi farti fare dei peti. La particolarità è che le bolle dello sciroppo vanno dal lato opposto, cioè invece che andare verso il basso vanno verso l’alto.


Questo libro mi è piaciuto tantissimo, l’ho amato e lo consiglio a quei ragazzi che sono appassionati di lettura. E’ una lettura scorrevole e ci sono alcune immagini; infatti i libri di Roald Dahl, quando leggi, ti prendono e ti portano in quella situazione.


Giacomo Verucchi, classe 1^B

  

WONDER

 

Wonder

di R. J. Palacio

August, o Auggie, era un ragazzo normale

come tutti, o quasi…

Soffriva di una rarissima malattia che provoca

una malformazione dei lineamenti facciali,

anche se lui non ci faceva tanto caso.

Gli piaceva molto la saga di film “Star Wars”, amava giocare a Minecraft

e a combattere con le spade laser contro suo padre.

Indossava un casco da astronauta quando entrava in luoghi pubblici

per non essere visto da nessuno.

A 11 anni diventò studente della Beecher Prep.

Era la prima volta che andava a scuola, nonostante avesse sempre avuto

lezioni private dalla madre. 

Il sig. Kiap, preside dell’istituto, invitò il ragazzino a visitare la scuola

con l’aiuto di tre studenti: Charlotte, Jack e Julian.

Charlotte era una ragazzina piuttosto vispa e molto loquace.

Jack era un ragazzino che non parlava molto (almeno fin

quando non diventò amico di August) ed andava molto d’accordo

con Julian fino a quel momento. Julian, invece, non sembrava proprio

voler fare amicizia con August, avendo paura di essere contagiato

da Auggie: la cosiddetta “PESTE”. Si divertiva a fare orrendi scherzi

con il suo gruppetto di bulli ad August: ad esempio disegni

di Darth Sidious, disegni scarabocchiati di un dinosauro, lettere con prese 

in giro piuttosto sgradevoli ...

Il resto dell’anno lo trascorse in questo modo, anche se fece due nuove

amicizie: Jack, il suo nuovo "migliore amico", e Summer, una ragazzina

per lui simpaticissima, con cui pranzava ogni giorno.


Parliamo ora di sua sorella: Olivia (chiamata da tutti Via).

Nella sua nuova scuola superiore ebbe anche lei alcuni ostacoli:

la sua migliore amica Miranda aveva trovato delle nuove amiche e

quindi si limitava a salutarla frettolosamente. Olivia decise di iscriversi

ad un corso di teatro, dove riscontrò numerose difficoltà. Trovò un nuovo

fidanzato, Justin, un ragazzo che suonava la chitarra ed era

molto intelligente.

Al suo spettacolo inizialmente i genitori non volevano andarla a vedere,

per paura che tutti osservassero Auggie, ma alla fine decisero di andarci.


Mi ha colpito moltissimo come August sia riuscito a vivere e a non pensare

a tutta la faccenda del bullismo, trovando nuovi amici e vivendo nuove

avventure.


Questo libro ci fa capire che una persona non va giudicata dalla faccia,

dall’aspetto, come un libro non va giudicato dalla copertina.

WONDER è stato il libro più bello che abbia mai letto in vita mia, perché

mi ha fatto provare le emozioni che vive qualcuno quando viene preso

di mira soltanto per il suo aspetto esteriore.


Lo consiglio a tutti coloro che vivono una situazione simile, così da capire

che ce la possono fare e prendere spunto dai comportamenti di Auggie,

oppure a chi è molto sensibile proprio come me, perché è un libro

molto commovente.


Davide Alfano, classe1^B

martedì 14 marzo 2023

Il bambino oceano

  Jean-Claude Mourlevat

  ⭐⭐⭐⭐⭐

                                                    Questo libro parla di sette fratelli che scappano dai loro genitori e dalla povera fattoria in cui vivevano: proprio come nella storia di Pollicino, infatti sembra che si trovino in grande pericolo. I primi sei fratelli erano gemelli a due a due e camminavano insieme, dai più grandi ai più piccoli; Yann veniva tenuto dentro una borsa perché era molto piccolo. Nonostante tutto guidava il gruppo per raggiungere l'oceano.


Il libro è diviso in diciotto capitoli e si intrecciano tanti personaggi diversi, che aiutano i protagonisti nella loro folle e rischiosa avventura.

L’incipit è un po’ lento, però, man mano che si va avanti, la storia è sempre più avvincente.  

Ho dato 5 stelline perché il libro fa appassionare, le parole sono semplici, è facile da capire e si comprende subito che Yann, anche se è un bambino povero e muto, è molto intelligente, anche se tutti pensano il contrario.  

Lo consiglio a coloro che pensano di non essere appassionati delle storie di avventura ma di suspense, perché per tutto il romanzo si è in grande ansia per la sorte dei fratelli.



                                                                                  Filippo Zoni 2C

Gli inadottabili

“GLI INADOTTABILI”       

Hana Tooke

⭐⭐⭐⭐⭐

Questa bellissima e avvincente storia parla di cinque piccoli bebè lasciati tutti all’orfanotrofio “Il Piccolo Tulipano”. Un posto freddo, squallido e sporco.

Ognuno di loro ha una storia insolita e disuguale, ma crescendo diventeranno presto una grande famiglia che si aiuta nelle difficoltà e lotta per scappare da una perfida direttrice. Una grande avventura tra le difficoltà, ma anche piccoli felici momenti, che rendono più piacevole la loro giornata, anche solo assaggiando un cibo nuovo. Questi piccoli eroi capiranno le cose veramente importanti nella vita e di cosa hanno veramente bisogno.

È un libro che a parer mio si legge molto velocemente nonostante l’elevato numero di pagine, quasi sempre è scorrevole con la narrazione, usa parole semplici e alla portata di tutti.

Mi sono piaciuti moltissimo la suspense e il coinvolgimento che lo scrittore ti fa provare per i ragazzi, ad essere allegro o dispiaciuto per loro. La vera profondità della storia si coglie ripensandoci; parla di un immenso coraggio, della speranza e della forza che ti possono trasmettere i sogni, dell’importanza della famiglia e dell’amicizia che ci spinge a fare cose impossibili anche solo da immaginare un minuto prima.

Non leggete questo libro se siete persone a cui non piacciono i colpi di scena, le imprese coraggiose e la cruda realtà dell’abbandono.

             In caso contrario questo libro è perfetto per voi!

                                                                                             

                                                                                            2'C  Sophie Lolli