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martedì 23 maggio 2023

LA STRAORDINARIA INVENZIONE DI HUGO CABRET

 

LA STRAORDINARIA INVENZIONE DI HUGO CABRET

di Brian Selznick


“Dal suo nascondiglio dietro l’orologio Hugo vedeva tutto.”



Hugo Cabret è un bambino orfano che ha perso il padre in un incendio ed è stato lasciato al suo ultimo parente rimasto in vita cioè a suo zio Claude.


Suo zio lavorava in stazione, ma non guidava i treni, controllava gli orologi e se non funzionavano lui aveva il dovere di aggiustarli.Suo padre prima di morire, trovò un’automa, un uomo meccanico e stava cercando di farlo funzionare, quando morì Hugo iniziò ad imparare a lavorare con i meccanismi meccanici, e iniziò ad aggiustare l’automa.


Lui non aveva abbastanza soldi per comprare rotelle e viti , quindi visto che suo zio gli aveva insegnato a rubacchiare,

andava dentro ad un negozio di giocattoli sempre dentro la stazione a sottrarre di nascosto i pezzi.


Il giocattolaio non si era mai accorto dei pezzi mancanti che Hugo stava rubando, ma un giorno lo beccò eg li prese tutto quello che li aveva rubato e per punizione gli  prese anche il suo preziosissimo taccuino che era l’ultimo ricordo che aveva del padre, dentro c’erano le ipotesi che suo padre aveva fatto per cercare di sistemare l’uomo meccanico.


Ora per Hugo il suo unico pensiero era di scoprire come riprendersi il taccuino e come aggiustare l’automa.


Conoscerà anche Isabelle, ovvero la figlia adottiva del giocattolaio che di nascosto lo aiuterà  in questa impresa.


Hugo riuscirà ad aggiustare l’automa?


A me piacciono tantissimo i disegni che sono illustrati nel libro: non sono colorati ma sono in banco e nero, sembrano fatti a penna.

In questo libro ogni pagina che leggi ti lascia in sospeso ,posso anticipare che nel corso delle pagine si troverà un intrigante mistero da risolvere un giallo

Il libro sembra lunghissimo prima di leggerlo, ma non è così, appena lo inizi a leggere lo finisci subito, sembra che il libro abbia solo 10 pagine.

E’ come il detto”:L’apparenza inganna” o” Mai giudicare un libro dalla copertina.”


Sicuramente lo consiglio ai bambini dagli 8 anni in su, in quanto è facile

da leggere e da comprendere.

E a tutti coloro che amano le avventure misteriose.



Valentina Mazza, 1^B


L'ISOLA DELLE OMBRE


L'ISOLA DELLE OMBRE

di Mike e Nancy Deas

⭐⭐⭐⭐⭐


Questo libro è un graphic novel scritto da Mike e Nancy Deas.

Parla di un gruppo di ragazzi che vive in un'isola dove piove e ci sono terremoti a volontà. Uno di questi adolescenti si chiama Oliver e vive con suo nonno perché i suoi genitori sono morti in un incidente d’auto. Mentre stanno andando verso casa con l’unico scuolabus presente sull’isola, si imbattono in una specie di capanno. Quindi Kay, Jenna, Mocciolo e Oliver chiedono all’autista se possono scendere con la scusa di andare a casa a piedi. L’autista approva e successivamente, quando lo scuolabus se ne va, si avvicinano e notano all’interno un piccolo mostriciattolo mai visto, che è stato rinchiuso in una gabbia di ferro dalla Brusky: la maestra più cattiva dell’isola di Sueño Bay. I ragazzi si insospettiscono e rubando un motoscafo la seguono fino ad una misteriosa isola dove li aspettano diverse sorprese.


Il libro è diviso in cinque capitoli che sono suddivisi a loro volta in pagine di colore nero e pagine di colore bianco: così si distinguono le avventure che si svolgono di giorno da quelle che si svolgono di notte.


Questo libro vuole far capire al lettore che le persone non si giudicano quando non si conoscono e di non vedere la loro personalità solo esternamente perché si possono commettere gravi errori irreversibili.


Mi è piaciuto molto perché mi ha fatto entrare diverse volte nel racconto e anche perché sono state inserite alcune scene divertenti che mi hanno fatto ridere.

Consiglio questo libro al lettore a cui piacciono le storie di avventura e di misteri.



Nicolas Matias Gaibari, classe 2^C

martedì 16 maggio 2023

LAFCADIO

 

LAFCADIO - IL LEONE CHE MIRAVA IN ALTO

di Shel Silverstein

Il libro parla di un leone nato in Africa che si chiama Lafcadio.

All'inizio incontra un cacciatore ed è costretto ad ucciderlo

per non essere ucciso.

Lafcadio prende il fucile del cacciatore e impara a sparare.

In seguito incontra un impresario che lo porta con sé

nel mondo degli umani, dove diventa molto famoso:

diventa così il miglior tiratore del mondo e tutti

urlavano “Lafcadio!”.

Così si comporta da  umano a tutti gli effetti e diventa molto ricco.

Un giorno però si stanca della sua vita lussuosa e quindi l'impresario

per consolarlo gli dice che partiranno per andare a caccia.

In Africa un leone anziano lo vede, lo riconosce e gli dice: "Tu non sei un umano ma un leone!”; Lafcadio ribadisce invece che lui è un uomo.

Quindi i cacciatori gli dicono: “Se sei un umano come noi, allora

uccidi i leoni.” 

Invece il leone anziano gli dice: “Sei  un leone, ammazzali!”.

 Lafcadio a quel punto getta il fucile, si toglie i vestiti da cacciatore

e se ne va, non si sa dove.

Lo consiglio a persone che amano ridere perché è molto bello e buffo.


Edoardo Vagnetti, classe 1^B

martedì 18 aprile 2023

Margherita Hack in bicicletta tra le stelle

⭐⭐⭐⭐★

 Margherita Hack in bicicletta tra le stelle

Roberta Balestrucci Fancellu, Laura Vivacqua


Questo libro parla di un lungo viaggio in bicicletta.

Margherita Hack racconta al marito, Aldo, la sua infinita passione

per la fisica e l’astronomia.

Gli narra alcune delle più grandi ricerche della scienza:

la teoria della relatività di Einstein, le ipotesi sui viaggi nel tempo,

sull’esistenza di forme di vita extraterrestri…

Quindi il racconto biografico si snoda con dialoghi e battute,

certe volte divertenti e ironiche, tra moglie e marito:

così questo libro diventa interessante.


Mi è piaciuta tanto la citazione

Nella vita non c’è nulla da temere, c’è solo da capire

Questa celebre frase di Margherita mi ha fatto riflettere molto.

Per me vuol dire che nella vita non bisogna aver paura di quello

che si scopre, ma c’è solo da riflettere e poi capire: le nuove conoscenze

non devono spaventare ma devono essere condivise, perché

possono servire alla società.

Nella storia dell’umanità infatti ci sono stati momenti in cui

alcune nuove scoperte sono state nascoste, per paura,

e sono stati periodi bui, di intolleranza, e alla fine inutili,

perché alla fine le nuove idee si diffondono lo stesso

e la verità viene a galla.


Questo libro è una graphic novel, scritta con molti dialoghi

ma anche spiegazioni scorrevoli; dalle immagini si può capire tutto,

anche quando i protagonisti non parlano.

L’ho valutato con quattro stelline e mezzo, perché è molto scorrevole

e si arriva a metà che non ti accorgi nemmeno che sei in quella pagina,

non perché sia un fumetto, ma perché sono le parole che ti fanno entrare

nella storia quando lo leggi. 

Ciononostante l’inizio è stato un po' noioso: l’ho trovato lento

nella presentazione della situazione e del marito di Margherita, Aldo.

Lo consiglio a tutti quelli che amano i  fumetti

e che vogliono saperne di più su fisica e astronomia.

Penelope Cerboncini, classe 2^C

martedì 14 giugno 2022

Nera. La vita dimenticata di Claudette Colvin

NERA 
La vita dimenticata di Claudette Colvin 

 🌟🌟🌟🌟🌟

Claudette ha soli 15 anni, vive in Alabama negli anni ‘50, nel pieno della lotta contro la segregazione razziale. Le persone di colore venivano escluse dalla società: ai bambini veniva insegnato fin dalla tenera età che le persone “nere” dovevano mantenersi a distanza da quelle bianche. 

Un normalissimo giorno, Claudette prese il bus per andare a scuola. Una volta salita si sedette su un posto riservato alle persone di colore. A un certo punto vide un uomo bianco avvicinarsi a lei: “Alzati ragazzina!” le urlò. Lei, come tutte le persone nere, era stanca di queste regole stupide. Alzò lo sguardo e rispose a tono con un “no” deciso. La polizia non tardò ad arrivare, la prese per un braccio e la portò in questura. Dopo vari giorni di lotta per non farsi incarcerare era di nuovo libera, ma non del tutto. Tutti sapevano chi era e cosa aveva fatto, quando qualcuno la riconosceva per strada si allontanava o cambiava direzione. Veniva considerata da tutte le persone bianche una ragazzina disobbediente, mentre era una specie di spirito guida per tutti i neri. Oltre all’ingiustizia che viveva per il colore della sua pelle, se ne aggiunse un’altra: era rimasta incinta di un uomo bianco e sposato, quindi ora veniva considerata una ragazza maleducata e immatura persino dalle persone di colore. Ma lei non si fece fermare dal giudizio degli altri, continuando a lottare fino al suo ultimo respiro.


Il libro parla di razzismo, un argomento di attualità, spiegato con parole comprensibili a chiunque. Oltre alla storia della ragazza, mi ha colpito la rappresentazione grafica: il libro è un fumetto, ma senza balloon, per dare risalto alla libertà dei dialoghi. Le immagini sono semplici ed i colori usati per la rappresentazione sono tutti sui toni del marrone, per riprendere la tonalità della pelle. 

Mi è piaciuto tantissimo, perchè oltre al fatto che leggendo una pagina viene spontaneo continuare, ho conosciuto una nuova storia vera. 


Consiglio questo libro ai giovani lettori, compresi quelli che non hanno avuto modo di approfondire il razzismo.


Bianca